Alice Schivardi
Quando filo, colore, parola s'intrecciano
dal 19/02/2025 al 08/03/2025
Maja Arte Contemporanea via di Monserrato 30 Roma (RM)
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Maja Arte Contemporanea inaugura mercoledÏ 19 febbraio 2025, alle ore 18, in via di Monserrato 30 (Roma), la personale di Alice Schivardi. L'esposizione Ë la prima di un ciclo di tre mostre ó "Quando filo, colore, parola s'intrecciano" ó a cura di Giovanna Dalla Chiesa, che mette a confronto il lavoro di tre artiste: Alice Schivardi, Luciana Pretta e Luisa Lanarca.
In mostra una selezione di opere che riflettono il linguaggio distintivo di Alice Schivardi, il suo interesse per la narrazione intima e la costruzione di legami attraverso il disegno e il ricamo.
Il percorso espositivo include "Coccinelle" (2010-2015), un'installazione composta da 32 ovali ricamati su carta da lucido, incorniciati in resina, che insieme formano un mosaico di memorie ed emozioni nascoste. Dalla serie "Amore incondizionato" e "Black Series", due opere ricamate su carta da lucido, in cui il filo diventa uno strumento per sondare le profondit‡ dell'affettivit‡ e delle relazioni umane. In "Eco di Luce", un'ape si posa su una bocca, caricando di valenze simboliche e antropologiche la tensione tra silenzio e necessit‡ di parola. Infine, un gruppo di api in volo (disegni a ricamo su carta da lucido, matita, filo di cotone, cornice in metallo): ognuna disegna la propria traiettoria e, nell'attesa di ricevere il nome da chi ne entrer‡ in possesso, suggerisce un'ulteriore riflessione sul possibile legame tra le due specie, quella umana e quella del regno animale.
Osserva Giovanna Dalla Chiesa: "Con il filo dei suoi 'disegni a ricamo', su carta trasparente, Alice Schivardi non ha soltanto raccontato storie che portano in primo piano l'intimit‡ e l'assorta concentrazione del mondo femminile, ma ha gettato un ponte tra gli aspetti della rappresentazione artistica che tradizionalmente si astrae dalla realt‡ e quelli della vita. Di questa fanno parte, non solo figure eticamente o spiritualmente esemplari come il partigiano Mario Fiorentini o Santa Rita da Cascia - protagonisti di alcune spettacolari performance -, ma l'intero creato, fatto di insetti meravigliosi e sociali come le api, o di altri - cui si deve comunque rispetto, sino a dar loro sepoltura - del regno animale di cani e uccelli, con cui l'artista riesce a fondersi sino a una completa immedesimazione e di quello di tutte le differenze etniche, di genere o genetiche, come nel caso del suo recente lavoro con i non vedenti. Il filo di Alice Schivardi Ë quindi il filo del pensiero che in modo immateriale, ma persistente, raccontando storie severe o soavi, su superfici trasparenti che lo fanno librare nell'aria, attraversa i confini per porsi ogni volta in relazione, e trasformare all'occorrenza la storia, riunificando ciÚ che il pregiudizio umano ha separato. Questo filo sapiente, e sapienziale, esteticamente incantevole, si rivolge agli aspetti antropologici come a quelli politici, sociali o religiosi, su cui deve fondarsi la consapevolezza della nostra umanit‡, e da cui dipendono la possibilit‡ e la necessit‡ di un'armonica convivenza e sopravvivenza."
Note Biografiche
Alice Schivardi (Erba (CO), 1976) ha frequentato il corso dell'artista Alberto Garutti all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano diplomandosi con una tesi su Louise Bourgeois. La frequentazione con diversi artisti le ha permesso di approfondire il disegno come metodo d'indagine e di sperimentare continuamente materiali e tecniche, accumulando una molteplicit‡ di esperienze sia in ambito lavorativo che umano e sociale.
Ha partecipato a numerosi premi tra cui il Premio Cairo a Palazzo Reale (Milano), il Premio Maretti al Museo PAN (Napoli), e ha vinto nel 2008 il primo premio "Videominuto" al Museo Pecci (Prato).
Tra le mostre personali pi˘ recenti: "Corvi o colombe?" (performance), Nuvola di Fuksas, Roma, 2023; "Alice in Chains", Todi, 2023; "La vita Ë una ruota", Una Vetrina, Maxxi_the indipendent, Roma, 2019; "A suon di ali", Monumento Naturale Palude di Torre Flavia, Ladispoli, 2019; "Ero figlia unica", Fondazione Pescheria - Centro Arti visive, Pesaro, 2015; "Wormholes", Museo del Los Sures, in collaborazione con I.S.C.P., New York, 2014.
Ha inoltre partecipato a mostre collettive presso il Museo Pecci di Prato, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Richard Saltoun Gallery di Londra, l'Auditorium Parco della Musica di Roma, Palazzo Trinci a Foligno e l'American Academy in Rome.
Ha preso parte a manifestazioni internazionali d'arte, tra cui "Manifesta 12", Palermo (2018), "I MartedÏ critici" a Roma e "TEDx women Navigli" a Milano (2021).
» presente nelle collezioni permanenti:
ñ Benetton Collection (2015)
ñ MU.SP.AC, Museo Sperimentale per líArte Contemporanea, Aquila (2011)