PAZZ “ACQUA ALTA”
A cura di Milena Mastrangeli
dal 27/05/2026 al 05/06/2026
Spazio Tethis Castello 2737/f Venezia (VE)

L’esposizione si sviluppa come un attraversamento emotivo e simbolico, capace di
trasformare il linguaggio apparentemente semplice del disegno in un’esperienza percettiva
intensa, sospesa tra ironia e inquietudine, leggerezza e tensione interiore.
La mostra prende il titolo da uno degli elementi più profondamente identitari della città
lagunare: il sistema di sirene che annuncia l’arrivo dell’acqua alta. Un segnale sonoro
familiare ai veneziani, nato per proteggere la città ma capace, allo stesso tempo, di
interrompere improvvisamente la normalità e generare un senso di allerta collettiva.
“L’impatto iniziale con il lavoro di Pazz genera una forma di disorientamento simile a quello
provocato da quel richiamo improvviso”, scrive la curatrice Milena Mastrangeli. “Qualcosa
interrompe la normalità dello sguardo e ci costringe a riconsiderare ciò che stiamo
osservando”.
Le opere di Pazz si presentano infatti attraverso colori accesi, figure ironiche, geometrie
simboliche e richiami pop e naïf che sembrano evocare una dimensione immediata, quasi
infantile. Ma dietro questa apparente leggerezza si apre un universo più complesso, dove
simboli, segni e relazioni emotive costruiscono narrazioni stratificate e spesso ambigue.
“Le opere di Pazz non si limitano a essere viste: chiedono di essere attraversate”, continua
Mastrangeli. “Come la sirena dell’acqua alta, ci avvertono che qualcosa sta cambiando
dentro di noi ancora prima che riusciamo a nominarlo”.
Gabriele Valli sviluppa negli anni una ricerca personale fondata sulla convivenza continua
tra caos e struttura, tra impulso emotivo e costruzione simbolica. Influenzato tanto da
Bosch, Dalí, Picasso e De Chirico quanto dall’immaginario pop contemporaneo e dal
fumetto, l’artista lavora prevalentemente con pennarelli acrilici, scegliendo un approccio
diretto e irreversibile in cui anche l’errore entra a far parte del processo creativo.